Musica in streaming: le migliori piattaforme da non perdere


Musica in streaming: le migliori piattaforme da non perdere

La digitalizzazione dei supporti ha portato in pochi anni a una vera e propria rivoluzione nella fruizione della musica. Da questo punto di vista, le piattaforme di streaming hanno rappresentato e tuttora rappresentano una delle novità più importanti sia dal punto di vista tecnologico che in termini economici e comunicativi: scopriamo in questo articolo alcuni dei siti e delle app più interessanti per l'ascolto dei propri artisti preferiti.

Spotify, la piattaforma di streaming audio più utilizzata

Spotify è certamente la piattaforma di streaming musicale più conosciuta e utilizzata degli ultimi anni. Nata nel 2006, in poco tempo Spotify è riuscita a costruire un'immagine di grande affidabilità e completezza, grazie a cataloghi audio capaci di soddisfare davvero tutti i gusti e facilmente navigabili sia ricercando singoli artisti, brani e album che muovendosi tra generi musicali e consigli sulla base delle preferenze già espresse.

In tal senso, proprio la piattaforma svedese ha rappresentato sin da subito un sistema rivoluzionario per l'ascolto della musica, riuscendo poi nel corso degli anni ad affinare la qualità dei propri servizi, sia dal punto di vista della qualità audio che delle feature aggiuntive, come l'integrazione con Google Maps e Waze per il controllo della musica mentre si è in movimento, l'utilizzo dei cookies per personalizzare le playlist e proporre suggerimenti in linea con i gusti dell'utente o la possibilità di collegari a quasi tutti i dispositivi connessi a internet.

Deezer, l'alternativa più famosa a Spotify

Se milioni di utenti continuano a scegliere ogni giorno Spotify per l'ascolto della propria musica preferita, non meno utilizzata è Deezer, la piattaforma di origine francese che meglio ha saputo concorrere proprio con Spotify. Deezer ha puntato sin dai suoi esordi sulla capacità di personalizzare le playlist nella maniera più accurata possibile, grazie a un sistema in grado di imparare i gusti dell'utente sulla base delle ricerche effettuate e dei "mi piace" e "non mi piace" inseriti.

Proprio su questa "intelligenza artificiale" si basa l'interessante funzione FLOW, una radio shuffle che partendo da quanto rilevato riesce a proporre musica adatta al singolo utente. Da non sottovalutare nel confronto con Spotify, è anche l'ampiezza del catalogo musicale a disposizione: disponibile in ben 180 paesi (rispetto ai 78 della piattaforma concorrente), Deezer vanta oltre 53 milioni di brani contro i 40 del servizio svedese.

Jamendo, la piattaforma per lo streaming di musica libera

Simile dal punto di vista del funzionamento generale alle due piattaforme citate è Jamendo, un servizio lanciato nel 2005 e interamente fondato sullo streaming di contenuti disponbili con licenze Creative Commons e Licenza Arte Libera. Jamendo, in sostanza, punta tutto su un catalogo di artisti emergenti e indipendenti, con l'obiettivo di mettere direttamente in contatto musicisti e ascoltatori.

La filosofia di Jamendo, dunque, è più vicina a ciò che prevedono i movimenti open source e di cultura libera e mira alla creazione di una community internazionale di musica indipendente svincolata dalle tradizionali logiche di mercato.

Tidal, la qualità audio al primo posto

Tidal è la piattaforma di streaming audio ideata per i più appassionati "audiofili", che non intendono rinunciare per nulla al mondo alla qualità del suono. Lanciato sul mercato nel 2014 dalla società norvegese Aspiro e rilevato l'anno seguente da Project Panther Bidco, holding britannico-americana indirettamente controllata dal rapper Jay-Z, il servizio offerto da Tidal prevede una libreria musicale di circa 60 milioni di canzoni in qualità HD (dal formato AAC a 320kbit/s del servizio base fino al formato 192kHz/24 bit Master Quality Authenticated).

Anche in questo caso, fortemente sviluppata è la capacità del software di leggere le preferenze degli utenti e offrire già in home page suggerimenti di varia natura. Disponibile anche con un'app per dispositivi Android e Apple, Tidal può essere provata gratuitamente per 30 giorni prima di passare, eventualmente, a uno dei piani a pagamento.

Web e mobile, le nuove frontiere dell'intrattenimento

La diffusione della banda larga, unita a tecnologie sempre più avanzate da utilizzare anche sui dispositivi mobili, ha in realtà avuto un enorme impatto non soltanto sul comparto musicale ma anche sull'intrattenimento in senso più ampio, basti pensare a come nell'ambito dei giochi i casino online più diffusi e apprezzati abbiano raggiunto numeri incredibili fino a pochissimo tempo fa o alla crescita esponenziale delle piattaforme di streaming video, come Netflix e Infinity, interamente dedicate a film e serie tv.

Appare dunque ancora più evidente come i servizi per l'ascolto di musica si collochino oggi in un contesto del tutto nuovo, talvolta non particolarmente apprezzato dai nostalgici dei supporti fisici ma specchio di tempi che cambiano e che aprono prospettive del tutto nuove e da non sottovalutare.

  
  
  
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