Half Seas Over


Quando: sabato 23 ottobre 2010
Dove: Fidenza (Parma)
Genere: Folk, Jazz
Location: Circolo Arci Taun
Half Seas Over è il nuovo progetto musicale composto dall’acclamato pianista Elan Mehler e il singer-songwriter statunitense Adam Mcbride Smith i quali dopo aver collaborato alla scrittura e all’arrangiamento di “The After Suite” (Brownswood, 2009) di Mehler hanno scoperto un’intesa perfetta e nuovi stimoli stilistici mescolando i rispettivi stili di composizione. “Half Seas Over” è una vecchia espressione usata nel Regno Unito per descrivere un marinaio ubriaco, anche se il tema dell’alcol ricorre in alcune delle composizioni, il nome della band ha un significato ben più profondo per Elan e Adam. “Per me, ha il significato di punto intermedio - essere a metà strada fra un qui e là”, dice McBride-Smith, il quale ha lasciato gli Stati Uniti per la Francia nel 2007. “Abbiamo scritto questo disco con un oceano in mezzo quindi si può intendere il nome come descrizione alquanto letteraria di dove eravamo durante la composizione di queste canzoni.” Half Seas Over inoltre rappresenta il punto di congiunzione dove i rispettivi stili musicali convergono. Elan Mehler ha consolidato la sua reputazione musicale con due splendidi album di elegante e introspettivo modern jazz entrambi pubblicati sull’etichetta di Gilles Peterson Brownswood Recordings: ‘Scheme For Thought’ and ‘The After Suite’. Adam McBride Smith statunitense di nascita ma parigino d’adozione ha dato alle stampe, autoproducendosi, un album ‘Good And Gone’ accolto molto positivamente dalla stampa specializzata che lo ha pure portato in Italia per un tour promozionale nel 2008. “Molto spesso sembra che musicisti jazz e singer-songwriters non parlino la stessa lingua”, spiega Elan. “Ma per molti aspetti questo progetto rappresenta il naturale sviluppo musicale per entrambi”. Una delle composizioni di Adam, “I Want to Leave You”, ha colpito talmente profondamente Elan che dopo pochissimo tempo si sono ritrovati insieme a Parigi insieme per ri-registrare insieme la canzone che troverà spazio in “The After Suite.” Il disco è stato registrato in cinque giorni con la partecipazione di Max Goldman alla batteria, Liam Robinson all’accordion e Tod Hedrick al basso al Brooklyn’s Gardentone Studio con Steve Wall dietro la consolle. Il risultato è un disco che non può definirsi Jazz, Folk o Rock, ma contiene al suo interno un mix perfetto ed equilibrato di generi e influenze. Adam descrive il disco così: "Spero che la gente senta nella nostra musica ciò che noi abbiamo avuto intenzione di fare: qualcosa che allo stesso tempo sia spiazzante e familiare, minimale complesso; il punto d’incontro tra due modi di vedere e sentire la musica così diversi ma che si attraggono”.
  
  
  
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