Francesco Jaquinta, in arte Jakinta, musicista e rapper crotonese, trapiantato a Bologna, che da anni mescola melodie e ritmi del Sud d’Italia con le atmosfere del Continente Nero.
Cosa lega la Calabria all’Africa? E’ una domanda alla quale soltanto la musica può dare una risposta inequivocacile. Provate a chiederlo a Francesco Jaquinta, in arte Jakinta, musicista e rapper crotonese, trapiantato a Bologna, che da anni mescola melodie e ritmi del Sud d’Italia con le atmosfere del Continente Nero. Passando per la rotta giamaicana. La sua risposta suonerà, naturalmente, con il suono di un vocabolo inedito: calabriareggae.
Jakinta, che dal 2007 ha girato l’Italia con la band dei Metissound (“suono meticcio”) ed è impegnato nel progetto Calafrika insieme con Cico de Congo (cantante di Roy Pacy e dei Mama Afrika), recentemente ha intrapreso la carriera da solista fondendo lo stile dancehall (la musica reggae rappata) con la “moralità” e le tematiche politiche tipiche del genere “new roots” (in particolare dalla lotta alla ‘ndrangeta al degrado del Sud). Il tutto in un linguaggio “meticcio” appunto, in cui diversi idiomi si incrociano perfettamente con il dialetto calabrese.
Nel 2009 ha registrato il suo primo album, “Vamp’e fuacu”, per la indie label Magazzini Musicali Records (
www.myspace.com/magazzinimusicali ) e distribuito sul sito web
www.magazzinimusicali.it .
Mixato e masterizzato da Andrea Ventura, (il quale ha curato anche gli arrangiamenti insieme con Jakinta), il disco vede la produzione artistica di Magazzini Musicali e la partecipazione di artisti quali Blandamura (ex Skiantos), la Sandra (Tremende), Cico de Congo (Aretuska e Roy Paci) e il chitarrista messinese Domenico Caliri.
la redazione