L’amore condiviso per la musica nasce nel 2006 con i “Merchis Meo”, che già avevano le idee chiare sul fare solo canzoni nate dalla propria fantasia ; Nel 2012 dopo un lungo periodo di pausa Milko Giuffrida(basso) e Claudio D’Iglio (voce-chitarra ritmica) hanno l’ idea di ricominciare a suonare qualcosa di nuovo, nella pace e nella tranquillità di una stanza, per l'appunto “la stanza della nonna” .
Presto anche i vecchi componenti non possono resistere alla tentazione di ricominciare a scrivere ! I primi ad rientrare nel branco musicale sono Dario Giuffrida (Chitarra elettrica) , Gianluca Fontanaro (voce; ai tempi dei merchis soprannominato il manager del gruppo) e Marco D’Arrigo-Il Merch(chitarra) , ricreando così delle atmosfere sempre state condivise, ma che venivano lasciate nascoste, rafforzate soprattutto dall’amicizia che lega i componenti del gruppo.
Alla ricerca di un suono che possa creare atmosfere suggestive attingendo da atmosfere latine fino ad arrivare a sonorità folk-blues nasce la stanza della nonna , nome che trae ispirazione dalla stanza in cui il gruppo prova e scrive le canzoni .Negli ultimi tempi , i ragazzi de “La stanza della Nonna” sono stati felicissimi di ricominciare a suonare anche col batterista Antonio Ramires che faceva parte dei Merchis Meo. Fondamentale l’incontro con il tastierista Marco Lo Faro (Priapo) , che diede alle canzoni quel tocco di carillon vecchio che mancava o quella sensazione di festa di paese , il tutto in un mix fra musica popolare e musica classica .
La stanza della nonna è quel luogo suggestivo in cui le storie raccontate durante una cena natalizia o in un pomeriggio d’estate rivivono nei soprammobili usurati dagli anni o nelle vecchie foto in bianco e nero. La stanza della nonna rappresenta la fusione tra vecchio e nuovo , tra uno stereo 8 e un decoder digitale, tra genitori e figli, tra passato e futuro. La stanza della nonna è un luogo casalingo, familiare ma che con i suoi segreti ed odori può rivelarsi sempre nuovo e rievocare così una miriade di sensazioni e ricordi, quei ricordi che ci si porta dentro tutta la vita, nella buona o nella cattiva sorte, anche quando si vedranno i propri nipoti saltare su quel letto, di quella stanza, di cui la nonna o il nonno in questione potremmo essere noi stessi.
La musica del “La stanza della nonna” si basa proprio su questo, rievocare ricordi e suggestioni da melodie e testi che hanno sapore di casa. Le mattine di primavera sul balcone, i ricordi di viaggi mai fatti o fatti in pantofole senza uscire propria stanza, la lontananza dai luoghi natali o le notti sotto le stelle d’estate sono alcuni dei temi trattati nei brani. Il tutto è accompagnato da una vena cantautoriale e da strumentazioni e suoni semplici che, come in una vera stanza, arredano le canzoni con tocchi di note dal profumo domestico.
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