
...D'osti, di brindisi e d'allegria...
...Ci sembra che la primavera abbia dimenticato il suo tempo, soffia un vento quasi autunnale... Ci troviamo in un locale molto spazioso, senza alcun arredamento, gremito di giovani che si muovono in modo confuso, come se fossero in attesa di ricevere un bicchiere d'allegria...
Lo schiamazzo rende confusi anche noi...
Decidiamo di attendere questo bicchiere d'allegria, avendo sorseggiato un Montepulciano non proprio dei migliori...
In un palchetto, aggiustato alla meglio, noto due personaggi dal sorriso eclettico prender posto...
Sono loro gli ‘osti' che s'accingono a versare questo bicchiere d'allegria...
Ci accomodiamo a terra, insieme alla piccola folla che ora sembra aver messo ordine nella sua collocazione...
La nostra attenzione si concentra immediatamente sul chitarrista, una figura dall'aria sobria che conosce il suo mestiere, Alfonso Bruno...
Sulle note di una Bossa Nova, eseguita con una splendida disinvoltura, veniamo catturati dalla fusione del suo sorriso al suo strumento...
La sua simpatia musicale è disarmante, ma lo è di più se la si associa alla passione che trasuda dalla sua presenza….
E' con lui, Francesco di Bella, un ometto dall'aria decisamente partenopea, voce e poesia ben conosciuta dal pubblico nazionale, essendo l'anima profonda ed indelebile dei 24 Grana..
Comprendiamo subito che il viaggio in cui ci troviamo ha qualcosa d'insolito… Una forma musicale quasi teatrale, in cui la comunicazione di sguardi che intercorre tra nostri ‘osti' è determinante e fa da scenografia all'intero spettacolo...
Il loro repertorio, si basa essenzialmente sui successi delle composizioni di Francesco in chiave confidenzialmente acustica e ripropone alcuni classici dell'underground come ‘Ever fallen in love' dei Buzzcocks…
Inutili sono i tentativi (quasi non voluti) da parte degl‘osti' di far rispettare un silenzio, come se fosse davvero una fila disordinata ad un bancone d'osteria…
...Il pubblico è immerso in una tinozza!
Ci lasciamo trasportare anche noi, da questa atmosfera inebriante...
Alfonso Bruno e Francesco di Bella mesciono e servono calici di una pacata e melodica ilarità, con la familiarità che solo un oste d'altri tempi è in grado di fare...
Il progetto Ballads ci piace pensarlo così...
Tra le voci del pubblico e le ultime note, come gocce stillate da un decanter ormai vuoto, il nostro sipario immaginario si chiude...
Ci lasciamo avvolgere da un caldissimo abbraccio di ‘Fofò', prima d'andare via...quasi a voler portare il suono della sua chitarra ed un bicchiere d'acini d'allegria con noi, come un augurio...
...E' stato un brindisi d' ottima annata.
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