Poker e musica: cosa ascoltano i campioni del tavolo verde


Categoria: Speciali
Tags: poker, musica, colonna sonora

Poker e musica hanno un legame molto più intenso di quanto si possa pensare. Non è del resto un caso che qualche anno fa Lady Gaga, la nota regina del pop statunitense di origini italiane, abbia inciso un singolo dal successo planetario (intitolato per l'appunto Poker Face) giocando proprio sui doppi sensi legati al volto enigmatico dei miti dell'hold'em. Per i numeri uno di questo ormai diffusissimo sport della mente, ascoltare musica è diventato quasi un elemento fondamentale soprattutto per chi con il suono riesce a rilassarsi e magari trova un po' di pace interiore, nei momenti morti che spezzettano l'andamento dei tornei. Ormai non solo per i pokeristi (si pensi ai calciatori spesso immortalati con le cuffie nelle orecchie prima delle partite), ipod e cellulari carichi dei propri titoli musicali preferiti sono compagni inseparabili.

Ascoltare la musica può a tutti gli effetti essere considerata quasi come una forma di meditazione e il tipo di brano ascoltato può influenzare il proprio stile di gioco aumentando o diminuendo l'attenzione così come la tensione e dunque il possibile esito positivo o negativo di una mano. Recenti studi hanno inoltre appurato che musica classica e canti gregoriani sarebbero l'accompagnamento ideale per chi tende a perdere la calma troppo facilmente combattendo lo stress del momento agonistico mentre, ad esempio, un ritmo techno o una musica trance molto ripetitiva potrebbero per converso portare ad errori e a momenti di appannamento. Nonostante ciò le ricerche più recenti consiglierebbero di evitare canzoni con eccessivo testo cantato e per concentrarsi in generale meglio dunque optare per la musica senza parole.
C'è anche chi, tra una mano e l'altra, per allentare la tensione o migliorare circolazione, forza e flessibilità, decide di dedicarsi a brevi sessioni di yoga. Una panacea che non solo i pokeristi ma anche diversi altri sportivi famosi hanno deciso di adottare nella loro routine giornaliera di allenamento.

Ad ogni modo la musica resta legata a doppio filo con il poker e alcuni campioni hanno in passato anche sottolineato il loro legame con alcuni artisti e generi. Ad esempio un mostro sacro come Daniel Negreanu (8 titoli mondiali all'attivo tra WSOP e WPT) si distrae spesso con le classiche cuffiette nelle orecchie e pare sia un grande amante dell'Hip Hop e del rap conservando una particolare ammirazione per Missy Elliot. Gusti simili per il rounder tricolore Raffaele Sorrentino che spesso sceglie Eminem, Rihanna e Tupac per stemperare la tensione al tavolo da gioco. Un'altra stella indiscussa del tavolo verde come Phil Hellmuth (15 braccialetti all'attivo) ha macinato un successo dietro l'altro sparandosi in loop i 14 minuti di Freebird dei Lynyrd Skynyrd (una delle sue canzoni preferite) mentre nella sua playlist pare non manchi una nutrita serie di tracce rock composte durante gli anni '70, '80 e '90 dai Led Zeppelin ai Pink Floyd. Nel suo piccolo anche il grinder italiano Andrea Dato (numero 14 nell'Italian Money List pubblicata dal portale specializzato The Hendon Mob) è un grande appassionato di rock e metal d'annata mentre in una sua recente intervista ha sottolineato di aver aggiunto alla propria playlist anche qualche brano reggae insieme ad alcuni compositori di musica classica.
Interessante notare come recentemente le organizzazioni di alcuni tornei di fama internazionale come quella dei WSOP, abbiano deciso di vietare ai partecipanti di ascoltare musica dai propri apparecchi elettronici, una volta giunti ai tavoli con premio in denaro. Una strategia che eviterebbe il rischio di possibili trucchi visto che ormai la micro-tecnologia consente di nascondere apparecchi per il calcolo, telecamere e altri stratagemmi per barare anche all'interno di lettori mp3 fasulli. Se qualche pokerista di alto livello è noto per essere anche compositore musicale e DJ come la statunitense Vanessa Rousso (da poco ritiratasi dal circuito professionistico dell'hold'em) c'è anche chi come l'asso del poker nostrano Dario Sammartino, non ama ascoltare musica preferendo carpire anche con le orecchie le sensazioni del tavolo da gioco. Un modo per riuscire a rimanere sempre focalizzati sulla partita e non perdersi tra le note di una canzone.

  
  
  
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