La Trattoria Arlati viene fondata negli anni‘30 quando Luigi e Modesta Arlati decidono di fare il grande salto abbandonando il lavoro in Pirelli per intraprendere un’attività propria. La sede allora era l’esercizio all’angolo di viale Sarca con via San Glicerio e lì avviano il nuovo lavoro con Luigi in sala e Modesta ai fornelli.
Lì passano tutta la guerra, aiutando come possono clienti ed amici e arrangiandosi tutti i giorni per mettere in tavola qualcosa: per fortuna che dalla vicina Brianza arriva sempre il salame buono, le uova, il pezzo di formaggio o magari di carne complice la valigia di qualche compaesano impiegato in Pirelli che così arrotonda la paga facendola in barba alle tessere annonarie e al mercato nero.
Nel 1947, quando, secondo la leggenda famigliare, il Luisin decide di trasferirsi in centro (della via naturalmente!), la trattoria Arlati trasloca all’attuale indirizzo e lo stesso anno nasce Mario, il terzo figlio.
Passano così gli anni: tutti i giorni i tram e il trenino dalla Brianza scaricano alla Bicocca migliaia di lavoratori che alle sei di mattina si scaldano con tazze di grigioverde e bianchin sprusà.
Alle 5 di mattina Modesta è già in cucina a metter su il brodo, base di tutti i piatti della cucina milanese e poi nervetti, risotti, stracotti, ossibuchi, minestrone, cotolette e vitel tonnè. Intanto i figli grandi studiano e si laureano, Mario invece con il suo temperamento artistico vuole fare della trattoria la sua prima opera d’arte.
Quando, alla fine degli anni ’60, comincia a subentrare ai genitori lo fa trasformando il locale da osteria di periferia a ristorante frequentato da tutto il mondo artistico-culturale della città attirato lì dall’ambiente pieno di novità: l’arredamento un po’ d’antiquariato un po’ bric e brac, l’atmosfera rilassata e cordiale, la cucina tradizionale ma sempre curata con una continua ricerca dell’ingrediente genuino, della ricetta da riscoprire.
Quando nel ’73 apre “il sotto” diventa il primo locale a Milano dove si suona musica dal vivo e tutte le sere si succedono la Formula 3, gli area, Lucio Battisti e tanti altri che organizzano jam session esplosive che finiscono intorno a un bel piatto di salame, la michetta, una bella scheggia di grana.
Con il passare degli anni la città è cambiata; la Bicocca sopratutto è diventata il nuovo polo direzionale e universitario a Milano e anche la trattoria continua a cambiare: ai suoi tavoli manager e professori siedono al fianco di artisti, attori e cantanti.
Nella gestione a Mario è succeduto il figlio Leopoldo che continua il lavoro del padre con freschezza ed entusiasmo. Lo studio e la ricerca nella cucina milanese e lombarda che in Mario poteva essere dettata dalla gola e dall’attaccamento alle tradizioni, in Leopoldo sono diventati premessa indispensabile per poter fornire un servizio adeguato ai giorni nostri, conservando però il calore della tradizione e il sapore dell’ingrediente genuino.
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siamo i BLUVELENO, sarebbe possibile suonare dai voi, magari aprendo anche ad altre band o partecipare in qualche contest, infiammando il palco insieme?
Fatemi sapere, allego qualche materiale se vi serve per valutare.
video: https://youtu.be/VSKqIatoBcY
https://open.spotify.com/artist/2pxeQTF5RQn7LBVIM9ff5L?si=1250cf45ddf84e2f
https://soundcloud.com/user-773197803/tracks
https://www.facebook.com/bluvelenoband
Grazie mille