The Pussywarmers è una formazione di quattro elementi – la voce Fabio Pozzorini, il batterista Damiano Merzari, il chitarrista Simone Bernardoni e il contrabbassista Raoul Roth – cui da poco si è aggiunto lo zurighese Christoph Gantert con tromba, trombone e tuba. Sono diversi i generi che ispirano la loro musica: jazz anni venti, klezmer e garage, per citarne alcuni. E gli strumenti di cui si serve questa orchestra sgangherata – che ha mosso i suoi primi passi nel 2002 – sono infiniti: fisarmonica, banjo, chitarra, pianola giocattolo, xilofono, wurlitzer, lap steel, e anche la gratuggia per il formaggio. A produrli e distribuirli, la casa discografica Voodoo Rhythm, un’etichetta di nicchia con sede a Berna che in Svizzera ha lanciato formazioni quali i Dead Brothers e i Mama Rosin. My pussy belong to daddy è il primo album del gruppo ticinese The Pussywarmers, registrato completamente in analogico all’Outside Inside Studio di Montebelluna.
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