Dopo un demo, diverse esperienze sui palchi italiani e dopo un EP d’esordio "The world of make believe", ben accolto da pubblico e critica, i Droning Maud tornano con un nuovo lavoro discografico più maturo, consapevole e curato. Oggi viene meno il dominio chitarristico dei lavori precedenti per lasciare spazio a componenti elettroniche; il quartetto, con un piglio più intraprendente, ha saputo caratterizzare meglio ogni singola traccia, senza spezzare quel sottile "fil rouge" che le tiene unite inserendole in un contesto sonoro coerente ed omogeneo. Una preziosa presenza all'interno del disco, Amaury Cambuzat (Ulan Bator, Faust, Chaos Physique) in veste di produttore.
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