Juta + Lele Battista


Quando: mercoledì 1 dicembre 2010
Dove: Bologna
Genere: Indie, Folk, Sperimentale
Location: Arterìa
Mercoledì 1 dicembre Lele Battista a Salotto Muzika
All’ Arteria di Bologna la voce dei disciolti La Sintesi presenta il suo ultimo album.

Ultimo appuntamento di quest'anno per la rassegna Salotto Muzika, organizzata dall’etichetta indipendente La Fabbrica in collaborazione con il locale Arteria (Vicolo Broglio 1/e) di Bologna.

Mercoledì 1 dicembre Salotto Muzika ospiterà Lele Battista, la voce e leader dei disciolti La Sintesi, che presenterà il suo ultimo album Nuove esperienze sul vuoto.
In apertura il live di Juta.

LELE BATTISTA (ore 22)

LeLe Battista nasce a Milano nel 1975.
Voce e leader dei disciolti La Sintesi, con questi arrivò a calcare il palco di Sanremo con la canzone "Ho mangiato la mia ragazza".
Nello stesso periodo la band partecipa alla prima edizione dell'Mtv Brand New Tour suonando dal vivo i brani inclusi nei 2 album realizzati: "L'eroe romantico"(NOYS/Sony) e "Un curioso caso"(Columbia/Sony), prodotti il primo da Morgan ed il secondo da Pino Pischetola, quest’ultimo sound engineer di artisti come Franco Battiato, Alice, Depeche Mode e molti altri.

Immediatamente dopo, LeLe Battista, collabora ad una serie di progetti (Soerba, Audiorama, Zerouno, Megahertz) e realizza la propria rilettura de “l’Esodo”, inclusa nella compilation/tributo a Franco Battiato “voli imprevedibili” (edita nell’aprile 2004 dalla NUN).

Un percorso che tra le mille vicissitudini, lo porta a comporre i brani che faranno parte del vero e proprio esordio da solista che ha come tema portante “Le Ombre". L'album elabora, attraverso buona parte dei testi, i concetti ed i pregiudizi che sono influenzati da questo fenomeno. “Le Ombre”, scritto in collaborazione con Giorgio Mastrocola (già chitarrista dei La Sintesi e di Franco Battiato), è prodotto quasi interamente da LeLe Battista; tre brani vengono infatti curati da Celso Valli, produttore, arrangiatore e direttore d'orchestra tra i più apprezzati. L’album, carico di magia acquisita anche grazie alla presenza di un orchestra di 36 elementi ed alla continua ricerca da parte dell’artista di soluzioni liriche e musicali particolari, viene realizzato negli studi Fonoprint e Impatto di Bologna e all’Industria Musica di Milano.

Tra il 2006 e il 2008 LeLe Battista segue la produzione artistica dei dischi di Yuri Beretta, Aria di Neve e Controluce non dimenticando la passione con la quale ama rivisitare brani di altri artisti. Lo fa attraverso “Pezzi di Vetro” (con Santasangre), “Ogni volta” (con Alessandro Raina dei Giardini di Mirò e di Amor Fou), e in solitaria con “Forse”, brani inseriti rispettivamente nei tributi di Francesco De Gregori, Vasco Rossi (ambedue veicolati dal magazine Mucchio Extra) e nel doppio dedicato a Garbo.

La curiosità artistica lo porta nel 2009 a confezionare la colonna sonora de “Lo Stallo” film di Silvia Ferreri e d’incidere una delle sei versioni che affiancate all’originale hanno formato l’EP “Last Minute”, apripista di altissimo profilo dell’ultimo album di Ivano Fossati, “Musica Moderna”. I sei artisti, tra i quali spicca LeLe Battista, sono stati scelti dal Maestro genovese giudicandoli la parte più interessante del futuro della musica italiana. 

Negli ultimi mesi, l’impegno si è concentrato nella stesura e nella realizzazione dei nuovi brani che verranno inclusi nel progetto che Mescal pubblica e Universal distribuisce il 7 Settembre 2010, intitolato: Nuove esperienze sul vuoto.

Open act: JUTA (ore 21e30)

Juta presenteranno il loro disco d'esordio “Running Through Hoops” in formazione acustica con Pietro Canali (ex-Moltheni) al piano wurlitzer, Barbara Adly (cantautrice canadese che ha collaborato con Plants and Animals) voce e Pierluigi Aielli alle chitarre. Il disco, inciso in Canada da Howard Bilerman, già batterista degli Arcade Fire e musicista e collaboratore per Thee Silver Mount Zion, Basia Bulat, Gospeed You! Black Emperor e Vic Chesnutt, ha suscitato paragoni ai lavori di Cat Power, Mazzy Star e Beth Gibbons dalla stampa tedesca e belga ed è stato descritto da Il Mucchio come una "ideale colonna sonora per paesaggi sterminati, silenziosi, con la luce della luna a rifrangersi sulla neve che ricopre tutto e ovatta i rumori degli strumenti".

Aria di vecchi luna park e inverni che non vogliono terminare nel debutto degli Juta. La band italo-canadese della fascinosa Barbara Adly, però, fa maturare il suo folk-rock al sole di un’ ispirazione già solida.

Ingresso € 5

Info line:
Giovanni Gigantino
347 65 47 011
giovanni@la-fabbrica.org
  
  
  
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