Eugenio Finardi : '"Electric Tour 2011"


Quando: giovedì 2 giugno 2011
Dove: Modena
Genere: Cantautori
Location: Piazza Grande
Eugenio Finardi (Milano, 16 luglio 1952) è un cantautore italiano.

Dopo l’incisione di un disco di canzoni per bambini all’etá di sei anni, “Gege” (cosí era conosciuto nell’ambiente musicale di quegli anni) inizia la carriera negli anni settanta come musicista rock, in gruppi quali I Tiger, Il Pacco e L’Enorme Maria dove ha modo di conoscere il giovane chitarrista italo-brasiliano Alberto Camerini.
Inizia poi a scrivere canzoni con testi in inglese, e nel 1973 la Numero Uno (casa discografica di proprietá, fra gli altri, di Mogol e Lucio Battisti pubblica il suo primo 45 giri, con «Spacey Stacey» e «Hard Rock Honey», brani con sonoritá vicine all’hard rock, cantati in inglese, di cui Finardi scrive le musiche (i testi sono della cantautrice californiana Marva Jan Marrow).
Decide quindi di passare all’italiano, con testi impegnati ed ideologici, e viene messo sotto contratto dalla Cramps di Gianni Sassi, che pubblica il suo primo album nel 1975: si intitola Non gettare alcun oggetto dal finestrino, e contiene anche una cover rock della canzone folk «Saluteremo Il Signor Padrone».
Il successo arriva l’anno dopo con Sugo che porta in sé due delle sue canzoni piú famose «La Radio» e «Musica Ribelle».
Segue l’album Diesel (1977) considerato tra i suoi migliori, che contiene altri brani divenuti famosi come «Non è nel cuore», «Diesel» e «Scimmia», quest’ultima racconta drammaticamente la sua esperienza con la droga.
Dalla collaborazione con il gruppo Crisalide che vede tra i componenti Ernesto Vitolo alle tastiere e Stefano Cerri (figlio del piú famoso chitarrista jazz Franco Cerri) al basso elettrico nasce l’album Blitz del ‘78, che contiene tra gli altri i brani «Extraterrestre» e «Cuba», nei testi si nota marcatamente il disagio dovuto al riflusso culturale nell’Italia di quegli anni.
Sempre con i Crisalide viene pubblicato Roccando Rollando del ‘79, che si allontana dalle sonoritá rock dei dischi precedenti, accostandosi anche al reggae in «Legalizzatela» e «15 Bambini» e alla ballad acustica in «La Canzone Dell’Acqua».
Nel 1981 esce l’album omonimo finardi dove in alcune canzoni collabora con l’autore dei testi dei Pooh Valerio Negrini. In quest’album domina la canzone «Trappole», di cui scriverá anche la versione in inglese. Scrive «Laura Degli Specchi» per Alice. Dopo un disco in lingua inglese Secret Streets, dove rivisita anche alcuni brani del disco precedente, nel 1983 è la volta di Dal Blu che contiene «Le Ragazze Di Osaka» e «Amore Diverso».
Seguono «Vorrei svegliarti» (presentata al Festival di Sanremo del 1985), preludio dell’album Colpi di fulmine.
«Dolce Italia è del 1987, mentre nel 1989 il cantautore pubblica Il vento di Elora con la celebre «Wil coyote» dove traccia in modo originale similitudini tra la vita reale ed i personaggi dei cartoni animati.
Nel 1990 con La Forza Dell’amore rilegge in chiave moderna alcune sue canzoni, con la partecipazione di Ligabue, Ivano Fossati e Rossana Casale. Dopo Millennio del 1991 esce Acustica con il brano «Katia» (1993) e «Le Donne Di Atene» (traduzione firmata insieme ad Alberto Camerini della celebre canzone di Chico Buarque de Hollanda «Mulheres de Atenas»). Segue un periodo di minore ispirazione culminato con «Amami Lara» (presentata al Festival di Sanremo del 1999). Questa canzone è ispirata al personaggio di Lara Croft, protagonista dei videogiochi della serie Tomb Raider.

Negli ultimi anni si è dedicato a vari progetti. Con Francesco Di Giacomo, cantante del Banco del Mutuo Soccorso, e Marco Poeta dedica un disco al fado, la musica portoghese.
Il silenzio e lo spirito è del 2003 ed è un album d’indubbio fascino, registrato dal vivo e con canzoni accomunate dalle tematiche religioso-spirituali, come «Orleans» di David Crosby; «Hallelujah» di Leonard Cohen ed «Il ritorno di Giuseppe» di Fabrizio De André.
Il 2005 è l’anno di Anima Blues e conferma il distacco di Finardi dall’attivitá cantautoriale.
Nel 2007 esce nei negozi la raccolta antologica Un Uomo che ripercorre i diversi momenti della carriera “finardiana”: i primi tre cd offrono una serie di canzoni, presentate in ordine emotivo e non cronologico, scelte direttamente dall’autore, mentre il quarto è una compilation di inediti, provini e raritá. Le note di copertina sono curate da Fernanda Pivano.
Il 2008 è l’anno del debutto teatrale di Finardi. Al Teatro dei Filodrammatici di Milano va in scena la prima di “Suono” (regia di Paolo Giorgio), spettacolo in cui l’artista racconta attraverso monologhi e canzoni oltre trent’anni di carriera. Nello stesso anno esce Il Cantante Al Microfono, disco di musica classica contemporanea per voce e sestetto. Assieme all’ensemble Sentieri Selvaggi, diretta da Carlo Boccadoro, Finardi esegue le canzoni del poeta russo Vladimir Semënovič Vysockij.
  
  
  
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