Matmos + John Wiese


Quando: martedì 24 maggio 2011
Dove: Bologna
Genere: Sperimentale, Punk, Elettronica
Location: Locomotiv Club
Matmos:
I Matmos sono Martin Schmidt e Drew Daniel, un duo di musica elettronica sperimentale di San Francisco. I loro lavori, che potrebbero essere definiti come la versione pop della Musique Concrète, sono composti da suoni di oggetti d’ogni tipo, campionati e manipolati, spesso dal sapore glitch, spesso IDM, come il flauto creato con dei rotoli di carta igienica, o la ripresa sonora di una liposuzione…il tutto condito da molta ironia.

John Wiese:

"Soft Punk""
Il titolo dell’album è la vera chiave di lettura. A causa della perdita di comunicatività delle più moderne uscite, è raro trovarsi di fronte un album e dalla semplice lettura del suo titolo di copertina rendersi conto dell’idea che sta alla base del suo concepimento.
Si tratta di punk, quello vero, spoglio ed essenziale come la natura stessa del suo significato, che necessariamente riporta la memoria a una manciata di decadi addietro.
Una atmosfera di ribellione aleggia come non mai nella composizione di Wiese, noise-composer stanutitense, solito ad atmosfere più cupe e riflessive, mascherate da ingombranti impalcature di rumore dal sapore crudo e metallico.
Dal primo momento è un continuo meravigliarsi di sensazioni sonore determinate dall’alternarsi di suoni sconosciuti, ma attraenti e misteriosi. La ripetizione a dismisura e l’irrequietezza dello spasmo noise prendono gusto grazie al flusso vagheggiante di rumore bianco inserito qua e là ("Spectral Hand" e "Trapped In A Spell"). "New Wave Dust" sancisce forse il vertice compositivo dell’intero album.
Non è raro scorgere la riproduzione a tratti di campioni acustici (di Sissy Spacek e altri) che si lasciano inghiottire a singhiozzo da patch effettate e altre diavolerie digitali ("Snow Pit"). La più classica è sicuramente "Tacks", emblematica del Wiese-sound più celebrato.
Un tributo al calcolatore elettronico ("Blazer Wrecks"), o forse, più in generale, alla digitalizzazione delle informazioni che gestiscono le redini del sistema e che, come per la nascita dell’industrial un ventennio fa, ci portano a una questione di fondo controversa, in favore della quale vediamo già riunirsi sparuti sostenitori.
Tra le infinite collaborazioni di John Wiese, non sono di certo da annoverare quelle con artisti del Midwest americano, ma piuttosto quelle che lo vedono alla spalla dei più influenti japa-noiser, tra i quali i celebri Merzbow. Nonostante il grado di parentela con quest’ultimo nome sia strettissimo e l’intesa (a sentire "Multiplication") senza pari, l’album in questione salta l’ostacolo della incomunicabilità con una prova di notevole allargamento a una molteplicità di fonti e una capacità senza precedenti nel combinarle per giungere a un prodotto ammiccante e decisivo.
Un’immagine geniale e totalmente carica di significato in copertina sovrappone alla potenza hard dell’amplificatore una tinta violetta, morbida e calmante, che spiega perfettamente l’abbinamento di due parole in totale contrasto come quelle che compongono il titolo. Una mossa geniale.
L’uscita è su Toubleman Unlimited e, pur mantenendosi in linea con il resto della produzione, introduce un aspetto compositivo eclettico e davvero sorprendente per virtuosismo di accostamenti ed effettistica. Considerato lo sforzo e l’ingegno, non resta che concentrarsi sulla qualità, che è come sempre altissima. Wiese, da solo, armato del suo laptop ultratecnologico ha concepito un album ricco e carico di energia emotiva, propria solo di alcuni dei più dotati ensemble avanguardisti, concependo un'opera così complessa da sfociare in un risultato di totale ironia, caustico negli accenti e traboccante di riferimenti. Un segnale positivo per una linea estetica emergente, che ricerca nelle più moderne tecnologie informatiche la risposta al concetto evolutivo del termine "noise".
  
  
  
Visite: 1724     
Soltanto gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Per lasciare il tuo commento, autenticati inserendo nickname e password.
Se non sei un utente registrato, iscriviti gratuitamente su In-Giro.net.
Non ci sono commenti degli utenti per questo concerto

Informativa
In questo sito vengono utilizzati cookie, anche di terze parti, per fornire una migliore esperienza di navigazione. Nessuna delle informazioni raccolte sul nostro sito identifica l'utente personalmente. Per avere maggiori informazioni clicca qui. Se continui nella navigazione di questo sito accedendo a un qualunque elemento oppure chiudendo questo avviso acconsenti all'uso dei cookie.

offlineCHAT - offline
Per chattare con i tuoi amici devi autenticarti inserendo nickname e password.
Se non sei un utente registrato, iscriviti gratuitamente su In-Giro.net.
0