In-Giro incontra...Pier Foschi


Categoria: Interviste
Tags: pier foschi, batteria
In-Giro incontra...Pier Foschi

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Questa sera, il salotto equo&musicale di In-Giro, ha l'onore di accogliere uno stravagante batterista ed un variopinto compositore, che con la sua personalissima arte ha attraversato la storia della musica dell'ultimo trentennio, possiamo dirlo, nel mondo...

Pier Foschi

Sulla soglia della porta di ciliegio, ci accorgiamo subito che è già un incontro sorprendente, poiché il nostro ospite ha tra le mani un misterioso pacco dai ‘colori meticci' con un nastro verde...

E' un dono per noi!!!

 

Lo accogliamo stupiti ed emozionati...

...Un saluto ad Alice a tutti quelli che leggeranno e anche a quelli che non lo faranno, perché comunque il pensiero che si fa parola non si ferma alla scatola cranica, ma viaggia nell'etere senza mai fermarsi. Quindi lo sentiranno anche loro...


Versiamo   una tisana ai frutti hawaiani con radici di spine colombiane...

La nostra teiera si è vestita a festa!

Pier, nel raggiungere i nostri soffici divani, hai sentito l'esigenza di pensare ad un dono, e all'ironia dello stupore che ne avrebbe suscitato...

E da qui che vorremmo cominciare la nostra passeggiata, nel tuo lunghissimo cammino musicale...

Dal tuo donare..

Io non so se sono capace di donare, ma quando suono spero di regalare delle emozioni. Io ci metto tutta l'energia che ho. A volte ne ho tantissima a volte ne ho tanta e la lascio andare tutta.  Quando suono la musica si impadronisce di me ed io mi impadronisco della musica. Uno scambio sempre eccezionale.  Se in questo spettacolo di fusione, se riesco a donare, lo deve dire chi ascolta il risultato...

Dal tuo sorprendere...

Il sorprendere è qualcosa che sorprende anche me. Si, perché serve sapere che per suonare bene non ci vogliono solo tante ore di studi, ma anche il talento o viceversa. Ma c'è qualcosa che appunto mi stupisce. Io racconto: c'è qualcosa di sconosciuto che si manifesta e che si aggiunge allo studio e al talento. Quando suono a volte faccio cose che non avevo mai fatto prima e non so da dove arrivano. In quel momento mi sorprendo e rido. Una cosa che mi sorprende al di fuori della musica è la Natura e la sua intelligenza. L'universo o multiverso. Una cosa che mi sorprende in modo negativo è la stupidità, l'ignoranza e la superbia dell'uomo. Fortuna che c'è ancora qualcuno che rema dalla parte giusta.

 

Avvertiamo che il nostro salotto si è popolato...

La ‘ tribù' che ti abita si è accomodata e ciò ci diverte molto...

 

Raccontaci nel colpo di un rullante, cosa accade quando lo spettacolo si accende dentro e fuori di te.

Per me la vita stessa è uno spettacolo e il mio si è acceso 51 anni or sono. Il grande spettacolo del conoscere, del sapere, del guardare e vedere, dell'ascoltare e poi capire, del toccare e sfiorare, dell' odorare e del muoversi o stare fermi. Il colpo di rullante non è nient'altro che una conseguenza,  un prolungamento, il trionfo di una vita ‘spettacolosa'. E' tutto già acceso e quando si comincia lo "spettacolo"  che per soggetto ha la musica, basta seguire quel che si è...ed il gioco...potrebbe essere fatto.

 

Credi che sia stata la musica a cercare te?

Dicono che la musica è già tutta scritta nel cosmo, ci vuole solo qualcuno che funga da antenna ricevente e la metta a disposizione di tutti...

 

Gradisci un dolcetto all'aroma di ortensia?

...Si grazie. Non l'avevo mai mangiato ed è per questo che ti ringrazio di avermelo offerto.

 

A cosa hai rinunciato ben volentieri nel viaggio del tuo vivere e del tuo suonare?

...Uniformarmi e ...a un panda...

 

C'è, tra tanti, un episodio che porti con te, a monito nel cammino, ed è stato quando...

Quando mi hanno detto che sono nato. Non l'avrei mai potuto capire. ;.)             .

 

Il ‘laboratorio ch'entro ti solletica' ha dato vita a svariatissime melodie in un susseguirsi d'infinite note che si tengono per mano danzando, e le  innumerevoli collaborazioni hanno dato un'impronta indelebile al percorso musicale di ‘ieri di oggi e di domani'…Nei taschini della tua anima hai conservato, in questo scorrere del tempo, la tua preziosissima emozione dell'incontro con colei che fu ‘madreperla, color blu, azzurro e avorio, contornata da piatti color oro'…

E' forse questo il segreto dell' indissolubile legame tra un uomo e la musica?

E' una domanda variopinta e io rispondo per quello che ho capito. Non so se c'è un segreto e se c'è mi piacerebbe scovarlo e saperlo. Quello che so è che la musica per me, come per altri, è salvifica e staccarsene è difficilissimo.  E' l'unico modo che hanno alcuni per esprimere quello che sentono. Come lo è qualsiasi forma d'arte. La musica ha qualche cosa che le altre forme d'arte non hanno. C'è ma non si vede. Si ascolta con le orecchie e con tutto il corpo. Quello che non puoi vedere lo sogni attraverso la musica. E dulcis in fundo(se si scrive così), come la ruota, è stata inventata dall'uomo. Completamente e letteralmente. Ci siamo...

 

E' giunto il momento di scartare il nostro dono...

Con stupore al suo interno troviamo:

 

Perle di curiosità sparse qua e là,

un rotolo di talento ed un sogno stropicciato contento,

un sacchetto d'energia che all'arte apre la via,

del  tempo una ciotola, per vedere di quant'esso rotola,

40 grammi d'ironia, e qualche manciata di ‘educata' follia,

un mazzetto di fiori di saggezza, per conservar qualche certezza,

un biglietto  per un volo dentro sé stessi,

per scoprir quanto si è allegramente complessi,

e colori colorati, per esser di umanità sempre equipaggiati,

un mappamondo di sorrisi d'umiltà, che protegge chi lo ha,

ovunque gocce di rispetto per la vita,

 balzate fuori da un bicchiere  musicale  d'armonia infinita…


Un magico dono, assai gradito!


Siamo di nuovo alla soglia della porta di ciliegio, e l'aurora, che ci ha sorpresi, colora il nostro inchino doveroso...All'arte ed ai piedi scalzi che la conducono....

Arrivederci monsieur, buon cammino!

Buon cammino a tutti voi e a quelli che albergano dentro di voi. Sia che li arriviate a conoscere, sia che rimaniate poco scienziati di voi stessi. Io cammino. 

 

Musiche di Luca Buoninfante

  
  
  
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